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“Giunse a Castiglione dove fu accolto con gioia e qui, dopo aver disposto tutto ciò che doveva, [...] molto devotamente morì” (dalla Biografia del Cardinale di Giovanni da Olomouc) L'insediamento abitativo si colloca a oriente del fiume Olona e si sviluppa tra la valle e una piccola altura, in cima alla quale nell'XI secolo era documentata una rocca difensiva. Questa, ormai distrutta, fu riedificata dal Cardinale e trasformata in una chiesa, l'attuale Collegiata. Poco più in basso si estende il borgo, caratterizzato da una fitta trama viaria di età medievale. L'attuale via Mazzini, lungo la quale si articolano palazzo Branda Castiglioni e il palazzo dei Familiari, passando per piazza Garibaldi, prosegue a sud verso il ponte medievale, insinuandosi nel tessuto abitativo alla base del colle di Monteruzzo. Verso la Collegiata La chiesa del Santissimo Corpo di Cristo, detta “di Villa”, è fondata per volere del Cardinale. Si tratta di un edificio a pianta quadrangolare, composto da un cubo sormontato da una cupola emisferica, volumi geometrici che hanno un preciso valore simbolico nella cosmologia medievale. La facciata è fregiata da un ricco portale, inquadrato lateralmente da due altorilievi raffiguranti Sant'Antonio abate e San Cristoforo, simili a telamoni o atlanti cristiani che paiono intermediari tra cielo e terra. Verso la Collegiata Dalla chiesa di Villa una salita conduce alla Collegiata. Nel primo edificio che si incontra sulla sinistra, attualmente sede del Comune, il Cardinale nel 1423 istituì una scuola di canto e grammatica, affidata al maestro Giovanni da Olomouc. In Collegiata gli arredi scultorei si devono ai maestri caronesi; gli affreschi nel Battistero con le storie del Battista e quelle della Vergine sulla volta dell'abside della chiesa a Masolino da Panicale; quelli delle pareti dell'abside con le storie dei santi Stefano e Lorenzo “il Vecchietta” e a Paolo Schiavo.
Modalità chiaro/scuro
Il Borgo