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Vi trovate nella grande sala della Quadreria, un rettangolo di circa diciotto metri per cinque.
Lungo le due pareti principali, sono esposti i ritratti del nobile casato Castiglioni, che annovera tra i discendenti della famiglia, il Cardinale Branda, due papi e numerosi uomini di legge e cultura. Sono stati realizzati da botteghe operanti in Lombardia nei secoli XVII e XVIII. Le finestre che si affacciano sul cortile interno permettono di osservare il giardino e il belvedere da cui si possono ammirare l’abside e il campanile della Collegiata.
Curiosità
La sala, in origine, presentava un soffitto più alto e un piano di calpestio più basso. Fu trasformata nel XVI secolo, quando al piano terra venne costruito il portico del cortile interno.
Per entrare in Quadreria si salgono alcuni gradini che indicano la modifica del Palazzo, evidenziata dall’affresco sul muro sinistro, ora parzialmente coperto dalla scala. Esso rappresenta un ragazzo di carnagione scura, che indossa un elegante vestito e che tiene un cane al guinzaglio, ora nascosto dal rialzo del pavimento. Sullo strato inferiore, dietro al ragazzo, è visibile la porzione di un affresco quattrocentesco l’Orifiamma, il sole fiammeggiante di “San Bernardino”. Chiude il grande ambiente un importante e massiccio camino rinascimentale, sormontato dallo stemma gentilizio Castiglioni - D’Adda, che rammenta l’unione matrimoniale tra le due nobili famiglie lombarde, avvenuto nel 1570.
La differenza nell’altezza della sala si può notare anche nella stanza dietro al camino, ove sotto un vetro a pavimento, si intravvede una decorazione ad affresco a rombi neri e bianchi, propria della moda quattrocentesca.
Ripercorrendo tutto il salone, sulla sinistra si entra, salendo un piccolo gradino, nella Sala dei Putti.
Modalità chiaro/scuro
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La Quadreria